Distrazioni

E’ arrivato un segno.
Porca troia e non sono credente, figuriamoci!
Ah Ah! Da non crederci. Nel bus-navetta una tizia ha vomitato, poverina forse era incinta, a dire il vero sembrava solo grossa. Ad ogni modo è il miglior segno, per VOMITO DI CARAMELLE intendo.
Il peggior viaggio d’aereo di sempre, cazzo ma si può programmare un volo per le 9.10 di mattina? Costretto a prendere il galeotto bus-navetta alle 6, sveglio dalle 3.21.
In treno almeno avrei avuto quell odore di Kebab che accompagna le carrozze notturne.
In più quell’idiota del comandante anziche cercare di sedurre i passeggeri con la sua “erre moscia” poteva fare un atterraggio decente. Da manuale anche il coglione che ha fatto scattare l’applauso. Bravò!
Comunque al diavolo New Orleans, penso che andrò in Svezia, la valigia con l’adesivo Svedese della tipa affianco a me mi ha aiutato nella decisione.
Niente contro i vari Bill, Bob, John e Meredith ma penso che la Louisiana possa aspettare. A meno che non ci sia uno scalo in Svezia.
Ascoltare poi due Brasiliani che parlano di Polignano è stato il massimo.

Globalizzazione nelle vene.
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Disgusto e cioccolato

Ultima bastarda notte prima di partire. Via da Milano per 6 giorni, cazzo sono tantissimi eppure tutti mi chiedono:”Come mai così pochi?”.

Allora cordiale con tutti, amici, conoscenti, sorridi ma non tutti se lo meritano. Ma poi pensi che buona parte di loro si annoderà un cravattone violaceo e farà l’idiota in qualche locale di paese e questo ti aiuta a sorridere.
Si sta in apnea a casa, con l’aria nuova nei polmoni. Trattenere quella poca aria davanti al disgusto e all’euforia è assolutamente impossibile. Si sta poco nella città natale, 6 tramonti possono bastare e non sono un campione d’apnea.
Anche gli odori hanno una cazzo di etica. Credete forse che un poppante possa distinguere la merda dal cioccolato? Nemmeno dall’odore. Ci viene insegnato che la merda è merda.
Convenzioni, solo e soltanto. E ne sono stanco.
Che almeno la notte sia giovanissima e le donne, maggiorenni.

New Orleans

Forse dovrei andare a New Orleans.

Forse più giù, nell’America del sud. Sarebbe stato bello studiare filosofia da 12 a 14 anni, è sempre bello non capire un cazzo.
Eh già, si vive più rilassati che qui, la saudade aiuta, avvolti nei luoghi comuni e seguendo un punto di luminosità diverso, non conoscendo nè da dove proviene, nè dove punta.
Sì, un punto di luminosità diverso, una luce, un ombra, un bagliore, un riflesso.

L’importante è seguire.
L’importante è che sappiate distinguere le ombre dagli abissi.

70126

70126.




Tutto comincia da un numero. Qualcosa di analitico, non ti puoi esprimere su quel numero perchè non ha niente di buono e niente di cattivo, solo elucubrazioni della tua mente, maledette elucubrazioni, aggrappatevi a queste.
Quel numero si è spaccato, ne è venuto fuori un piccolo mostriciattolo, innocuo, e lo avete rinchiuso nutrendolo di tutto ciò che sia facilmente reperibile, carboidrati semplici, zuccheri, che portano al mal di pancia.

Sempre stordito, a pancia piena, tenta di digerire, la tenda si abbassa, puzza di porto. E’ un attimo. Voleva morire, non gli interessava più di niente, ora vuole vivere più che mai.
Il suo dolcissimo pranzo sparso per terra in decomposizione. Il padrone non trova più la sua creature ed è alla disperata ricerca di altri numeri.

Siamo tutti potenzialmente pronti a sboccare, ma ci controlliamo, i perbenismi e l’etica promiscua ci agitano ma, cazzo, vediamo tutti che resistono, perchè non anche noi?




E’ questa la fine? Il più candido coglione direbbe che questo è solo l’inizio. Non lo so gente, non lo so davvero.



Antogno Amendolagine
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