Archivio mensile:dicembre 2011

Multiplayer de’ Noantri

“Il gioco è una cosa seria” è una delle frasi più inflazionate e orribili degli ultimi anni nel campo dei videogame.

Secondo i responsabili del marketing o i geniacci delle agenzie di comunicazione è uno degli elementi che spinge veramente a considerare il gioco in questione come qualcosa di più che un semplice passatempo.

Probabilmente ci dev’essere stata un’interferenza spazio-temporale che ha dato luogo ad un fenomeno paranormale: i bodyguard nei multiplayer.

Il multiplayer è la perfezione, connubio fra ore e ore di gioco per i cazzi propri unito alla socializzazione e alle incazzature con persone realmente esistenti, almeno fino ad ora.

Grazie a questi espertissimi bodyguard (ragazzini dell’età media di 12 anni) è possibile giocare in tutta tranquillità nei propri FPS preferiti (in questo caso vediamo il superbo Battlefield 3) senza doversi preoccupare degli altri avversari!
Farà tutto lui per noi, ci darà consigli e ci suggerirà i colpi migliori!

E tutto questo alla modica cifra di 7$ per ogni mezz’ora!

È ciò che ti piace, ci sei dentro, ne sei entusiasta, perché pagare qualcuno per farlo al posto tuo?? Se non ti piace perdere gioca al single player!

Ora scusate ma vado a formattare un computer ad un amico, gli faccio un prezzo di favore, 70€ con tutte le icone utili sul desktop..

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Le terza Era di Groupon

Ci siamo finalmente!
Siamo arrivati alla terza Era di Groupon, quella in cui i venditori tornano a non averci capito un cazzo!
Ma andiamo con ordine: nella prima Era (quella dell’entusiasmo) i venditori sono diventati i migliori amici della combriccola Groupon per evidenti motivi promozionali, sarebbe stato difficile altrimenti convincere un dentista a “sputtanarsi” la sbiancatura dei denti per pochi euro.
Ma gli omini Groupon armati di pazienza, chart, e promozioni speciali per i venditori sono riusciti a fare il loro lavoro.
Casualmente, in tutta questa euforia i venditori si sono dimenticati di trattare con un occhio di riguardo i nuovi clienti che hanno deciso di provare questo nuovo servizio.
Non è stata sicuramente una buona mossa, la voce si è diffusa e la diffidenza, per un servizio che potenzialmente avrebbe dovuto portare consenso trasversale, è cresciuta.
Nella seconda Era, illuminati da Dio (o con un cazziatone di Groupon), hanno capito ciò che c’era da fare, fidandosi ancora di una volta dei risultati che si sarebbero ottenuti: la voce positiva che si sparge, l’ottimo servizio, la qualità e soprattutto farsi pubblicità in un modo nuovo, per coccolare i clienti e fagli vivere la stessa esperienza dei “comuni mortali” ma ad un prezzo ridottissimo.
Successivamente la crisi (#lacrisinonesiste) ha influito sul calo delle prestazioni di Groupon ma soprattutto sull’enorme ritorno che si aspettavano i venditori che aspettavano che la “profezia delle chart” si avverasse e orde di clienti sorridenti ed estremamente influenti su tutti i loro amici si fiondassero nei negozi per comprare a prezzo pieno ciò che si erano abituati ad avere a meno della metà.
Ed è qui che nasce la terza Era.
Stanchi di essere eccessivamente gentili con quei truffatori dei clienti che osano utilizzare Groupon, hanno ricominciato a comportarsi peggio che all’inizio.
Se da oggi vedete i soliti omini Groupon con delle slide in mano procedere a passo spedito, è tutto normale.
Vi lascio con questa canzone che mi è apparsa in sogno
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